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Ho scelto di parlare dei materiali per la cucina perchè è difficile capire quali fanno al caso nostro quando ne vorremmo una nuova.

In commercio c’è una vastità infinita di proposte, perciò cercherò di riassumere un po’ le caratteristiche di ogni materiale per aiutarvi nella scelta.

Come ho scritto altre volte, prima di comprare, bisogna avere bene in mente un progetto.. E prima ancora di progettare, bisogna avere chiari i materiali con cui lo vogliamo (non sempre è tutto possibile).

In questo articolo tratterò i laminati,che sono la scelta più consigliata quando si vuole risparmiare.

Attenzione però! Anche dei laminati esistoni varie qualità ed io non consiglio MAI quella più bassa se non ci vogliono incorrere in problemi.

Per come la vedo io è meglio spendere una volta sola e farlo con prodotti di qualità per non avere più pensieri (che non significa per forza indebitarsi, ci sono buoni prezzi anche in aziende serie).

STRUTTURA DEI LAMINATI

I laminati contengono al loro interno un’anima che può essere truciolare, mdf, hdf o compensato.

Si parla sempre di legno, lavorato in modi diversi (ormai nessuno fa le basi in massello).

Il truciolare è comporto da segatura di legno dai pezzi grossolani pressati con l’utilizzo anche di vernici collanti.

Truciolare

Mdf o hdf sono particelle di legno molto più piccole pressate e sono di media densità (Mdf ) o alta densità (Hdf ). La superficie essendo più liscia è la base che si usa per i laccati.

Mdf

Il compensato detto anche multistrato, è formato da vari strati sottili di legno incollati fra loro con delle colle. Gli strati sono alternati in modo da avere un’alta resistenza e stabilità (viene usato per le strutture dei divani ad esempio).

Multistrato

Prima di procedere mi soffermerei su un punto fondamentale: LA SALUTE!

Queste lavorazioni di legno contengono delle molecole di origine naturale come la formaldeide.

Cliccando sul link potete approfondire l’argomento.

I truciolari di dubbia provenienza o dal costo molto basso probabilmente non rispettano questa le norme del ministero della salute e senza saperlo ci si porta in casa un danno per la salute acquistando arredamenti non conformi.

TOP E ANTE CUCINA

Ora che abbiamo più chiaro il tipo di materiale di base, possiamo soffermarci sull’aspetto esteriore.

Il laminato ha una lamina di carta impregnata di resine o materiali plastici, incollata all’anima interna. È composta da vari fogli sottilissimi incollati e pressati per creare un rivestimento molto resistente.

Nel caso specifico della cucina o del bagno, è indicato utilizzare un truciolare con all’interno dei “frammenti verdi” che consentono di assorbire l’umidità. Più frammenti si vedono e più il truciolare sarà adatto negli ambienti umidi. (sale la qualità e sale il prezzo, ma evitiamo che il piano si gonfi con poco). Questo truciolare viene usato anche per la struttura delle basi della cucina ( le aziende buone).

Laminati con particelle che assorbono umidità

FINITURE LAMINATI

Il laminato può essere lucido, opaco o materico.

Lo strato esterno viene trattato con resine per dare questi risultati.

I fogli vengono incollati sull’anima sulla parte superiore e sui lati, rifiniti negli angoli con dei bordini di qualche millimetro di ABS ( sembra morbido e fa sì che non penetri acqua sotto alla lamina, controllate i vostri mobili a casa, è quel mini bordino..) Più è grosso il bordo meno costa il prodotto in quanto è “più bruttino” da vedere.

Bordino ABS

PRO: È resistente ad acidi ed agenti aggressivi, ammoniaca e strofinamenti, non varia molto il colore nel tempo, ma potrebbe scolorire se costantemente colpito dal sole ed ha un buon rapporto qualità prezzo. Si può pulire col classico CIF..

CONTRO: Attenzione al calore, se ci mettiamo sopra la pentola bollente si brucia ( ricordiamo che sono strati di carta o plastica) e non usiamolo come tagliere perchè se facciamo un graffio profondo rischiamo di compromettere tutto il piano. Avendo dentro il truciolare, se dovessero entrare acqua e umidità, dovremmo cambiare il top o l’anta.

Attenzione alle ante in laminato sopra i fornelli, dovete prevedere una buona cappa aspirante, soprattutto PER L’INDUZIONE! Io cel’ho e vi assicuro che fa MOOOOLTO vapore. Con il tempo potreste trovarvi col le ante gonfie e scollate. (ps.: noi per evitare le abbiamo in alluminio)

LAMINATI POLIMERICI

Se si vuole salire un pochino di fascia, esistono i laminati polimerici ( o termoplastici o pressofusi, si chiamano in molti modi).

Cosa cambia? La parte esterna è rivestita con un materiale che con alte temperature si fonde prendendo la forma dell’anta da rivestire (ad esempio il PVC). È molto indicato per ante bugnate o molto lavorate. Può essere tinta unita o anche effetto legno.

Il polimerico è meno resistente ai graffi e va utilizzato per le ante o superfici verticali poco sollecitate.

Imitano i laccati perchè la superficie è liscia e non hanno i bordi in abs, ma costano molto meno.

In più rispetto ai laccati resistono meglio ai graffi (più dei laccati, meno dei laminati normali).

I cosiddetti materici, sono laminati con finiture più ruvide e che spesso ricordano la pietra o l’effetto cemento. Diciamo che hanno delle lavorazioni che al tatto danno sensazioni diverse rispetto alla classica anta liscia, però sono un pochino più delicati da tenere e possono essere anche ignifughi.

Esempi di materico

LACCATI

Visto che li abbiamo nominati, vediamo le caratteristiche dei laccati.

L’anima come abbiamo detto prima è principalmente in MDF ; essendo particelle molto piccole, la superficie è più liscia e si presta meglio alla laccatura.

Vengono applicati vari strati di laccatura a spruzzo, che può essere lucida od opaca.

L’effetto scenico è molto bello e pulito in quanto non si vedono pennellate, però resistono poco ai graffi e agli urti, la vernice può scolorire nel tempo e creare aloni in base a come batte la luce del sole.

Sconsiglio di usare ante laccate come basi in cucina in quanto molto sollecitate dall’utilizzo e a rischio “accoltellamenti”.

Per esperienza personale anche se avete un bagno stretto evitate il laccato nelle basi, perchè è molto facile andarci contro e creare infossamenti, soprattutto se ballate e cantate mentre lavate il bagno… Dovevo sdrammatizzare questo articolo così tecnico…

LAMINATO STRATIFICATO O HPL

Giuro che è l’ultimo, poi siete liberi..

L’hpl non è altro che un laminato interamente creato con micro fogli di materiale plastico che creano un materiale estremamente duro rispetto ai suoi fratelli laminati di truciolare.

Ha un costo superiore, ma dovuto alla sua resistenza.

ATTENZIONE: rimane comunque sensibile al calore perciò non ci possono appoggiare pentole bollenti ed è consigliato riparare lo schienale con un vetrino se abbiamo il fornello a gas.

Rispetto al laminato comune è possibile creare il lavello con vasca integrata perchè non ha problemi di assorbimento d’acqua non essendoci legno all’interno.

La vasca ha gli spigoli netti e il fondo piatto, perciò su vasche intere è consigliabile aggiungere un fondo in acciaio con le pendenze per far scolare l’acqua che altrimenti rimarrebbe nella vasca.

(l’alternativa è asciugarla sempre o accompagnare l’acqua “a mano” verso lo scarico).

Per farvi capire meglio vi metto un’immagine di Lube.

Top in HPL con vasche integrate e fondo in acciaio

Pro e contro li lascio decidere a voi, l’effetto visivo è sicuramente molto bello.